…confusa e felice….o confusa e basta?

…scegliere il cammino della propria passione….queste le parole di FdB…ma credo sia davvero difficile da fare. Non collego la passione alla razionalità, e a quast’ultima sono solita accostare l’idea di autocontrollo e piena gestione, fattori decisamente lontani dall’impulso, il fremito e l’ardore che delineano le passioni….da ciò deduco che queste non siano proprio gestibili razionalmente. Allora mi chiedo: ” E’ possibile scegliere il cammino della propria passione?” ; “il cammino”…solo a me questa parola riecheggia l’immagine di una strada bianca, a tratti coperta di ghiaia, polverosa, sopratutto subito dopo il passaggio di qualcuno o qualcosa che la attraversa, polvere che ci fa arricciare il naso, ma ci spinge a socchiudere gli occhi, nonostante il bruciore, per intravvedere al più presto e nel modo più nitido possibile cosa ci sia aldilà….scorgere così da entrambi i lati ciuffi d’erba alternati a cespugli ed alberi che poi si perdono all’infinito. Così questa strada non regala ai nostri occhi una meta, ma scompare dinanzi a noi come se terminasse in uno strapiombo, lasciando la nostra mente libera di immaginare ciò che si trova oltre, tirandoci in quel chissà cosa e chissà dove per mezzo della nostra curiosità e della nostra voglia di scoprire, di sapere, di vivere.   E allora sorge un nuovo dilemma…percorro una strada (delineata) , per arrivare nell’indelineabile….in quanto nonostante spinta, per i  motivi già detti, a percorrerla….non posso sapere dove mi porterà, e la cosa mi entusiasma e mi spaventa allo stesso tempo. Ecco cosa mi accade se provo a spiegare La Passione, che dio Contraddizione si impossessa di me. Come venirne a capo? Ahahahah!!!

…confusa e felice….o confusa e basta?ultima modifica: 2010-03-16T17:05:29+01:00da ro-by7
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Un pensiero su “…confusa e felice….o confusa e basta?

  1. Bel post ro-by7…

    Chissà… ma io credo che tu abbia centrato l’obiettivo proprio quando hai distolto l’attenzione dalla meta del cammino. Quando hai osservato i ciuffi d’erba ai lati, per intenderci.

    Fuor di metafora, credo che sia proprio questo il senso del cammino: non interrogarsi sulla meta da raggiungere, ma osservare come un passo succede all’altro nell’immediato e contingente attimo in cui viviamo. Sono uscito di metafora o no? forse no, cribbio…

    Nulla di nuovo in fondo. Vivere il cammino è ciò che dice Gesù, Jack Kerouac e Proust.
    Credo. Prosit baby.

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